Haiti : un tuffo nell’altra faccia dei Caraibi

Fra i tanti porti in cui ci fermavamo nel corso delle nostre crociere una menzione particolare merita sicuramente Port au Prince capitale di Haiti. Purtroppo oggi associamo Haiti al terribile terremoto che l’ha colpita tempo fa. Un evento drammatico reso ancora piu’ grave dal problema che affligge l’isola da sempre: l’assoluta poverta’.

Haiti:il mercato coperto
Haiti:il mercato coperto

Una poverta’ stridente con l’immagine di turismo e spensieratezza di altri porti dei Caraibi e con la crociera in genere.

Certo Haiti non era l’unica isola povera nella zona, anche altre isole come Grenada, Giamaica, per citarne alcune non se la passavano tanto bene…ma Haiti le batteva tutte.

La sensazione era quella di essere arrivati nell’Africa piu’ profonda e arretrata. I bambini ti circondavano per chiedere insistentemente qualche spicciolo o per venderti qualcosa. Le ragazze, anche giovanissime, ti accostavano con proposte a dir poco “indecenti”. Non sono un moralista, ma lo sfruttamento sessuale di quella miseria era uno spettacolo veramente poco “edificante”.

Tra l’altro erano i primi anni ’80, l’AIDS non era ancora un fenomeno conosciuto se non in ambito medico e pare che proprio Haiti con la sua prostituzione femminile e maschile di massa, unita alla miseria piu’ totale, sia stato uno dei principali focolai di diffusione della malattia negli USA e non solo ..

Di bello c’erano i colori del mercato delle spezie, dei vestiti, nonchè degli autobus, il caos delle strade  e le facce della gente. Di bello c’erano i quadri naive particolari del posto che venivano proposti ad ogni angolo di strada.

Il mercato coperto di Haiti: una struttura in ferro in stile liberty, del tutto simile a quella di Porta Palazzo, per chi conosce Torino, assolutamente piena di ogni tipo di spezia, per condire, colorare, curare, avvelenare ecc…

 

mercato coperto di Haiti
mercato coperto di Haiti

 

L’augurio è che dalla tragedia che l’ha colpita possa nascere, grazie alla mobilitazione internazionale una nuova Haiti, senza la dittatura sanguinosa che è poi alla base dei suoi problemi, poverta’ compresa.

FOTOGALLERY HAITI NEGLI ANNI ’80

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