Venezia, cosa vedere in tre giorni

Venezia merita molto piu’ che pochi giorni di visita ma anche con soli tre giorni si puo’ godere delle attrattive di una delle citta’ piu’ belle del mondo, sicuramente unica per molti aspetti.

Programmare il viaggio a Venezia

Visitare una città come Venezia richiede una certa programmazione. A meno che non siate disposti a passare ore e ore in coda è assolutamente necessario prenotare in anticipo oltre all’hotel, le visite a musei (prenotare musei venezia) ed alla Basilica di San Marco (prenotare) Io personalmente essendo andato in auto ho prenotato anche il parcheggio di piazzale Roma, onde evitare sorprese dell’ultim’ora. Per i musei abbiamo fatto la carta famiglia che consente l’ingresso ad oltre 10 musei cittadini con prezzo forfettario. Inoltre mi sono subito stampato la guida in pdf che trovate al fondo dell’articolo per decidere meglio il mio itinerario.

venezia

Una volta sistemati i bagagli in albergo, un appartamento proprio dietro Piazza San Marco (Hotel Rio) senza particolari pretese ma comodissimo per girare in città, ci siamo subito avventurati in una delle piazza piu’ affascinanti del mondo, con i suoi caffè storici, le sue vetrine e suoi monumenti. Attenzione: il vaporetto costa caro: 6,5 euro per la sola andata, a prescindere dalla fermata.

Da non perdere a Venezia

Dopo aver girato per un paio di ore in  liberta’ abbiamo iniziato la visita di Palazzo Ducale, davvero splendido con le sue sale. Naturalmente il ragazzo  è rimasto particolarmente affascinato dalla sale delle armature , dal famosissimo Ponte dei Sospiri e dalle prigioni, ma tutto il palazzo è davvero stupendo. La visita di palazzo ducale richiede un’ una ora e mezza /due ore. Tutto intorno è un via vai di barche e gondole. Tenete conto che il giro in gondola costa 80 euro per 6 persone max, per un giro di 30 minuti circa.

Dopo di che abbiamo visitato la Basilica di San Marco, scavalcando la coda chilometrica grazie alla prenotazione. attenzione la salita ai cavalli ed al campanile non sono comprese nel biglietto di San  Marco (1 euro) e non sono acquistabili online ma solo sul posto, per cui vi abbiamo rinunciato.
Al pomeriggio passeggiata a piedi fino al famoso Ponte di Rialto  attraverso vicoli e canali pieni di folla e negozietti.

Il giorno successivo giro della laguna con visita alle isole di Murano e Burano. abbiamo prese il vaporetto numero 4.1, facendo il biglietto 12 ore (costo 16 euro, ma la sola A/R sarebbe costata 13 quindi lo consiglio…). Il viaggio verso Murano è stancante sia per la durata (50 min. facendo tutte le fermate) che per l’affollamento. In ogni caso  ne vale la pena, nell’isola abbiamo visitato le vetrerie ed il Museo del Vetro, che conserva una serie di opere interessanti degli artisti locali. Poi puntata alla bellissima Burano (nella foto), con le case variopinte ed i negozi di merletti. Per me si tratta di uno dei piu’ bei luoghi della laguna, da non perdere. Purtroppo il lunedì il Museo del Merletto è chiuso.

L’ultimo giorno visita al Museo di Ca’ Rezzonico ed il ‘700 veneziano, bellissima casa nobiliare con mobili e quadri veramente in teressanti ed al Museo Correr, in piazza San Marco, con pezzi rappresentanti la vita dell’epoca. Entrambi i musei sono compresi nel pacchetto MuVe. Bellissime le piazze, detti “campi”, fra cui segnalo campo Sant’ Angelo, campo Santo Stefano, campo Santa Maria Formosa, campo Santa Margherita e campo San Barnaba, sulla sponda del ponte dell’Accademia. Bello anche percorrere Riva degli Schiavoni la sera, fino alla via Garibaldi.

Purtroppo non siamo riusciti a visitare nè l’isola della Giudecca nè la bellissima chiesa di Santa Maria della Salute, che si vede proprio sulla destra da Piazza San Marco, con la sua imponente figura barocca (quella della foto sopra).  Sarà per la prossima volta.

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Impressioni generali su Venezia

Venezia è sicuramente affascinanante, fin troppo colma di sorprese  e angoli suggestivi. Percorrendo il Canal Grande sembra quasi di essere in una copia, in una specie di Disneyland dell’arte, talmente è piena di monumenti e palazzi.  I gondolieri, i vaporetti, i taxi motoscafi, tutto questo via vai di barche aggiunge suggestione ai nostri occhi, rendendola talmente vera da sembrare finta!

Però il tutto lascia un senso di disorientamento. Sarà per la massa abnorme di turisti “one shot” (in arrivo con i pulmann o con le immense navi da crociera). Sara’ per l’approccio “spremi-turista” che pare aleggiare nell’aria. Sara’ per la incredibile mancanza di ogni tipo di negozio locale. In tutta l’area centrale della citta’ non esistono panetterie, negozi di frutta e verdura, non ho mai visto una macelleria o gastronomia !

Non riesco a immaginare la vita dei residenti, se mai ve ne sono in questa area. Inoltre un numero significativo di case, anche in posizioni di rilievo, sembrano non abitate e in stato di quasi abbandono. Non ho visto giovani nè locali per i giovani, intendo giovani residenti.

La confronto con Firenze e Roma ad esempio e vedo come qui la popolazione locale si sia praticamente arresa alla massa di turisti che ogni giorno la prende d’assedio. Credo che in fondo la contraddizione di Venezia sia proprio questa: se può continuare ad essere una citta’ con un suo tessuto reale che accoglie turisti al suo interno, come è sempre stata nella storia gloriosa che ha avuto per secoli,  oppure diventare definitivamente un immenso “turistificio”, un museo galleggiante esclusivamente votato ai tour.
Una immensa vetrina da vedere di sfuggita magari da bordo di una delle navi-mostro da crociera che ogni giorno continuano a solcare il canale della laguna.
Temo che gioco-forza le tendenza sia verso quest’ultima strada, anche se penso che la citta’, se non trova un nuovo equilibrio, ne abbia da perdere.

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