Una pista ciclabile da Torino a Venezia, sogno o realtà ?

In bici da Torino a Venezia

pista ciclabile danubioUna pista ciclabile da Torino a Venezia, lunga 680 km lungo il fiume Po, da percorre in sicurezza, fra campi, cittadine e meravigliosi paesaggi, è un sogno ?
Forse no, o meglio al momento è solo una idea, una fantastica visione del dipartimento di infrastrutture e progettazione del Politecnico di Milano, che ha presentato il progetto «VenTo»: una pista ciclabile elaborata in un anno di studi da tre giovani ricercatori del Politecnico.

Il progetto prevede un tracciato che parte dal Lido di Venezia e dopo due tratti di traghetto arriva a Chioggia, poi al Polesine e al canale di Burana. Quindi si prosegue sul Po, passando da Ferrara, Cremona, Piacenza fino all’altezza di Pavia, dove si devia sulla ciclabile del Naviglio Pavese fino a Milano, dove le vie d’acqua di Expo 2015 consentirebbero una visita ai padiglioni dell’esposizione universale. Dopodiche’ il tracciato ritornerebbe sul Po in terra piemontese, passando da Casale Monferrato, Chivasso fino a Torino.

Il tutto attraverso un paesaggio agricolo e rurale straordinario che potrebbe essere ulteriormente valorizzato anche per la ricettivita’ e la enogastronomia, tenendo, dics conto anche del fatto che il percorso è disseminato di stazioni ferroviarie, distanti pochi km dalla pista e che quindi si presterebbero ad abbinate treno+bici che vanno per la maggiore in altri paesi.

Allo stato attuale secondo lo studio dei ricercatori per 102 km ovvero il 15 per cento del totale, la ciclabile già esiste ed ha adeguati standard di sicurezza. Altri 284 km potrebbero diventare ciclabili con un cambio delle regole d’uso di argini, strade vicinali, sentieri o stradine non più utilizzate e per altri 148 km basterebbero piccoli interventi di manutenzione. Solo per 145 km, ad oggi non percorribili, ci vorrebbe un investimento di un certo rilievo, per un totale di circa 80 milioni di euro. Cifra significativa ma molto inferiore  a rispetto tanti altri investimenti di dubbio valore, per un qualcosa che avrebbe ricadute ecomiche enormi su tutto il territorio, come dimostrano gli esempi in altri paesi europei.

La pista ciclabile lungo il Danubio (da Passau a Vienna)

Ed il pensiero infatti va subito alla famosa ciclabile che scorre lungo tutto il Danubio dalla sua sorgente in Germania, a Donaueschingen, attraverso l’Austria, la Slovacchia, l’Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Bulgaria e la Romania, fino alle foci del Danubio nel Mar Nero.

Stiamo parlando della più famosa pista ciclabile d’Europa, che richiama lungo i suoi chilometri tutti gli appassionati del turismo in bicicletta.

La prima parte (dalle sorgenti fino a Budapest) è quella più frequentata, dopo, sopratutto nella parte tra Bulgaria e Romania, ci sono molti tratti ancora privi di segnalazione o ancora in costruzione, adatti solo per i più accaniti “professionisti” della bici.

Il tratto più amato e frequentato (oltre 300.000 ciclo-turisti all’anno) è quello che va da Passau in Germania (sul confine austriaco) fino a Vienna, attraversando le regioni dell’Alta e della Bassa Austria. Il percorso scorre attraverso paesaggi incantati, borghi medievali, castelli fiabeschi, edifici barocchi sempre costeggiando il corso del Danubio, che ci accompagna nelle pedalate di tutti i giorni. La Passau-Vienna è un salto indietro nel tempo: nessun paesaggio, infatti, rispecchia così fedelmente la storia e l’arte di un paese.

Si torna con la mente al tempo dei Romani, quando l’impero si estendeva fino al Danubio e poi fin nel cuore del Medioevo, durante il quale il Danubio costituiva un’importante via commerciale e sulle sue rive si sviluppavano mercati, città e castelli. La storia di questa regione ci conduce fino al secolo scorso e alla Seconda Guerra Mondiale con testimonianze della tragica vicenda dell’Olocausto. Non solo storia però ma anche natura: il paesaggio ha un carattere tipicamente romantico con rupi scoscese, dolci terrazze di vigneti e incantevoli costruzioni che accompagnano il percorso da Passau a Vienna lungo il Danubio nel cuore della Mitteleuropa.

Per i non esperti si consiglia di percorrere circa 50/60 km al giorno e per i meno atletici c’è anche la possibilità di utilizzare le biciclette a pedalata assistita, che consentono di viaggiare veloci e senza praticamente nessuna fatica.

Non è necessario prenotare prima del viaggio stanze in alberghi o pensioni. Un ottimo servizio sono i punti di prenotazione che si trovano spesso lungo la pista dove è possibile prenotare una stanza per la notte in uno dei paesi lungo il percorso.

Nell’attesa di poter percorrere anche da noi una pista ciclabile lungo il Po, magari proprio fino a Venezia, per chi volesse trascorrere la vacanza su due ruote in modo divertente e salutare, lungo il Danubio da Passau a Vienna o in altro itinerario vi sono numerose possibilità, dall’organizzare tutto per conto proprio, informandosi preliminarmente sul sito dell’Ente Turismo Austria all’affidarsi ad agenzie specializzate nel cicloturismo , vacanze in bicitour in bicicletta, che offrono numerose combinazioni  e itinerari in Italia e nel resto d’Europa. Altra risorsa utile è il sito della Associazione Turismo in Bicicletta.

Per tutte le offerte puoi anche andare alla pagina cercaviaggi di questo blog e digitare vacanze in bici. Non dimenticare le elementari regole di sicurezza, di cui qui un breve estratto.

Buona pedalata!

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