I Patrimoni dell’Umanita’ UNESCO


L’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza, la Cultura.
Quella di Sito Patrimonio dell’Umanità è la denominazione ufficiale delle aree registrate nella lista del Patrimonio dell’umanità, o nella sua accezione inglese World Heritage List, della Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità.

La Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità, adottata dalla Conferenza generale dell‘UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.
Il Comitato della Convenzione, chiamato Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, ha sviluppato dei criteri precisi Criteri di selezione dei Patrimoni dell’Umanità” per l’inclusione dei siti nella lista.

Secondo l’ultimo aggiornamento effettuato nella riunione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità il 19 giugno 2011, la lista è composta da un totale di 936 siti (di cui 725 beni culturali, 183 naturali e 28 misti) presenti in 153 Nazioni del mondo.
Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità (47 siti), seguita dalla Spagna (43 siti) e dalla Cina (41 siti).

Dal 1992 alla lista principale si è aggiunta un’altra lista nota come lista memorie del mondo che contiene le collezioni documentarie di interesse universale. Nel 1997 è stato definito anche il concetto di patrimonio orale e immateriale dell’umanità, una proclamazione di capolavori culturali immateriali.
Nel 2001 ha visto la luce anche il concetto di patrimonio sommerso dell’umanità, ma al momento è stato ratificato solo da 14 paesi. Per essere inclusi nella lista del Patrimonio dell’Umanità i siti devono avere valori di universalità, unicità ed insostituibilità (nel caso andassero perduti) e devono soddisfare almeno uno dei criteri fissati dal Comitato per il Patrimonio dell’Umanità per la selezione.
Fino al 2004 i criteri erano solo sei in ambito culturale e quattro in ambito naturalistico. Dal 2005 esiste un insieme di 10 criteri.
Criteri di selezione:

  1. rappresentare un capolavoro del genio creativo umano;
  2. testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico;
  3. apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà;
  4. offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana;
  5. essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente;
  6. essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti);
  7. rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale;
  8. essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici;
  9. essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema;
  10. contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.

Dal 1992 le interazioni tra uomo e ambiente sono riconosciute come paesaggi culturali.

fonte : wikipedia 

Lista dei Patrimoni dell’Umanita’ dell’ Europa
Lista dei Patrimoni dell’Umanita’ dell’ Africa
Lista dei Patrimoni dell’Umanita’ dell’ Asia e Medio Oriente
Lista dei Patrimoni dell’Umanita’ dell’ America del Nord, America Centrale, America del sud
Lista dei Patrimoni dell’Umanita’ dell’ Oceania