Cinque giorni a Lisbona: consigli e itinerari

Siamo stati a Lisbona a giugno, probabilmente il periodo migliore DSCN6421per godere a pieno delle meraviglie della città senza patire il caldo eccessivo. Lisbona è una città incantevole, ricca di storia, fascino e cose da vedere.
E’ in grande trasformazione e il nuovo e l’avveniristico si combina con il classico in un mix davvero unico! Purtroppo nella storia ha subito avvenimenti davvero tragici e pesanti, in particolare il terribile terremoto del 1755, che causò la morte di un terzo circa dei suoi abitanti nonchè la totale distruzione dei suoi palazzi.

Oggi si presenta come una città cosmopolita in grado di soddisfare anche i visitatori più esigenti. Abbiamo soggiornato all’ Hotel Rossio Garden, in pieno centro, dietro piazza Rossìo appunto. Posizione ottima. L’hotel è discreto, senza grandi pretese, ma decisamente comodo per visitare la città, per uscire e camminare godendosi il centro città. Di seguito il nostro personalissimo programma di visita.

1° giorno (pomeriggio) : Praça Rossìo e Restauradores

Siamo arrivati nel pomeriggio, la domenica della festa cittadina di Sant’ Antonio, patrono della città. dopo esserci sistemati in albergo siamo partiti subito in giro per la città. La splendida piazza Rossio, la via Augusta e la maestosa Praça del Commercio, che si affaccia direttamente sul fiume Tejo, le nostre mete. In giro migliaia di persone, e grigliate di sardine ad ogni angolo di strada.

 

2° giorno : tram 28, Castello, elevador de Santa Justa

Dopo aver fatto la tessera che ci consente di andare su tram ed elevadores a tariffa ridotta (5 € al giorno per girare liberamente sulla metro ed elevadores, che se no costano 3,50€ a corsa !) siamo andati in largo Muniz, dietro il nostro hotel,  a prendere il mitico tram 28, quello giallo che attraversa la parte vecchia della città, il quartiere di Alfama. Bisogna andarci molto presto perchè c’è da fare la fila. Purtroppo a causa dei festeggiamenti il tram si è fermato in alto senza percorrere per intero il quartiere di Alfama. Abbiamo quindi proseguito a piedi visitando il Castello di San George e poi la Cattedrale. Accanto c’è la chiesa ed il museo di Sant’Antonio, pieno di fedeli per l’occasione. Siamo scesi nella cripta dove abbiamo ricevuto anche la benedizione.

Nel pomeriggio siamo saliti sul famosissimo elevador de Santa Justa, totalmente in ferro, uno dei simboli della città. Da qui la vista sull’intera città è davvero bellissima. Da Santa Justa si passa attraverso un ponte al Convento do Carmo. Sono rimaste solo le pareti e alcuni locali ma merita decisamente una visita.

Alla sera la sfilata delle comunità locali per la Festa di Sant’Antonio completa la giornata, non prima di aver assaggiato le mitiche pasteis de nata, fatte al momento e accompagnate da un bicchierino di porto nella piazza Resaturadores, a pochi passi dall’hotel. La pasticceria si chiama Fabricas de Nata, il pasticcere le fa al momento in un gabbiotto a vista, tutto intorno il locale è arredato con splendidi azulejos. Andadeci, ve lo consiglio.

3° giorno : Belem, Monasterio de los Geronimos

Alla mattina ci rechiamo per prendere il tram 15 e andare nel sobborgo di Belem, per vedere il Monasterio de los Geronimos e altre attrazioni. Il Monasterio è forse il monumento più rappresentativo di Lisbona ed è di una rara bellezza. Vale la pena dedicarci una intera mattinata. terminata la visita siamo andati prima a vedere il monumento ai grandi navigatori che sta proprio di fronte e successivamente a piedi alla torre di Belem, uno dei simboli di Lisbona, altro monumento da non perdere. Piu’ tardi abbiamo visitato il museo Coleçao Berardo. Una ricca collezione di arte moderna allestita da un facoltoso mecenate che ha deciso di rendere totalmente gratuita la visita al museo. Nel pomeriggio siamo saliti con l’elevador de Santa Gloria al mirador de San Pedro de Alcantara da cui si puo’ godere una vista su tutta la città. A cena abbiamo mangiato dal famoso Rey del Frango una trattoria dove fanno il migliore “frango”, pollo arrosto con patatine, di tutta Lisbona. Non perdete l’occasione di assaggiare un bicchierino di gingina, un liquorino a base di ciliege che viene offerto in alcuni piccoli locali appositi. Noi siamo andati da Gingina sem Rival (anche lui dietro piazza Rossio), che la produce lui stesso e che nel bicchierino fa cadere anche una ciliegia…da assaggiare!

 

4° giorno : Parco de Nacoes, Museo del los Azulejos, Fado

Il quarto giorno ci siamo immersi nella modernità del Parco de Nacoes, a est di Lisbona, il quartiere realizzato in occasione dell’esposizione universale. Siamo andati con la metro e abbiamo potuto ammirare la nuova stazione “oriente” con le sue strutture avveniristiche ed i suoi azulejos. Nel parco abbiamo preso la teleferica che costeggia il fiume e attraverso tutto il parco, da cui si puo’ ammirare in tutta la sua interezza il ponte Vasco da Gama che attraversa il fiume Tejo ed è il più lungo d’Europa.

Nel pomeriggio decidiamo di visitare il museo degli Azulejos, i caratteristici mosaici blu portoghesi. Il museo si trova sulla strada verso il centro città. Decisamente bello e ricco di pregevoli opere. Più tardi cerchiamo di prendere il terzo elevador, l’elevador de Bica, ma è fuori servizio così decidiamo di fare un giro al mercado da Ribeira, un mercato coperto con prodotti tipici locali, fra cui le famose variopinte scatole di sardine vintage, prima di tornare in albergo.

Ma Lisbona è anche Fado. Vi sono molti locali che propongono il fado ai turisti. Noi abbiamo deciso di evitarli e chiedendo qua e la siamo finiti in un localino caratteristico, molto “easy” dove si cena a prezzi normali e si ascolta ottima musica dal vivo. Il locale si chiama Povo ed è nella zona Cais Do Sodre, ci siamo trovati decisamente bene sia per il cibo che per il concerto. Abbiamo prenotato con la app The Fork dove il locale è presente.

5° giorno : statua del Cristo Re

Il quinto e ultimo giorno abbiano deciso di andare  sulla statua del Cristo Re che giganteggia dall’altra parte del fiume. Abbiamo cercato fra le varie proposte di tour ma erano tutte piuttosto care e così abbiamo deciso di organizzarci autonomamente. Tutto sommato non è complicato. Basta andare alla stazione marittima di  Cais do Sodre (ci si arriva tranquillamente con la metro), prendere il traghetto che porta al paese dall’altra parte della sponda. Nel frattempo dal traghetto si ha una vista splendida del magnifico ponte del 25 Aprile, progettato in modo  simile al Golden Gate di San Francisco. All’arrivo abbiamo preso un taxi diretto alla statua in quanto in 3 persone costa meno che il bus. Dalla statua sulla quale si si sale in ascensore e a piedi, si gode di una vista mozzafiato su tutta la città e l’estuario del  Tejo, fino a Cascais e oltre…Da non perdere.

Al pomeriggio passeggiata lungo il viale Avenida de la Libertade  fino alla piazza del Marchese de Pombal, colui che ha ricostruito Lisbona dopo il terremoto, da cui si gode di una vista fino al mare.

Al mattino dopo rientro in Italia con volo diretto su Malpensa con l’idea di tornarci presto in Portogallo, magari per visitare Oporto e la costa Atlantica.

 

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